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Lo statuto Modificato dall’Assemblea Straordinaria del 21/6/2014

STATUTO
del
“CENTRO STUDI CESARE FERRARI”
*** ***


Art. 1
(costituzione, sede, durata)

E’ istituito, con il patrocinio U.N.A.S.C.A., un centro di ricerca e formazione senza fini di lucro, fra le imprese esercenti l’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, di autoscuola e/o scuola nautica aderenti all’U.N.A.S.C.A., denominato CENTRO STUDI CESARE FERRARI
per brevità e semplicità chiamato Centro nel prosieguo del presente. La durata del Centro è fissata sino al 31 dicembre 2050, l’assemblea ha facoltà di deliberare la proroga o lo scioglimento anticipato.
La sede legale è a Roma nei locali della sede nazionale dell’UNASCA.

Art. 2
(modalità di utilizzo del marchio e/o nome)

L’uso del marchio o nome del Centro da parte dei soci deve essere preventivamente autorizzato per iscritto dal Consiglio Direttivo del Centro. Ogni uso improprio o distorto comporta l'automatica revoca all'utilizzo del marchio e/o nome.

Art. 3
(finalità)

1.Il Centro ha le seguenti finalità:
a) promuovere studi e proposte attinenti la circolazione dei mezzi di trasporto, della nautica, dei loro conducenti, sulla imprenditorialità nel campo dei trasporti;
b) organizzare cicli di studio e di formazione e di aggiornamento professionale finalizzato alla elevazione professionale e culturale, provvedendo altresì alla ricerca di finanziamenti per l’organizzazione e l’erogazione della formazione dei soci, direttamente e/o su loro delega, e gestendo i piani formativi e la relazione con gli enti finanziatori;
c) Istituire una scuola di formazione permanente e nominare eventuali comitati e/o responsabili della stessa;

d) elaborare progetti e proposte, anche di concerto con la P. A., per la razionalizzazione della normativa vigente in tema di trasporto;
e) pianificare le metodologie per l'ottenimento della certificazione di qualità, in accordo alle norme ISO, da parte degli studi di consulenza, delle autoscuole, scuole nautiche e dei centri d'istruzione automobilistica;
f) esaminare e valutare le problematiche afferenti la legislazione sulle autoscuole, scuole nautiche e dei centri d'istruzione automobilistica eventualmente suggerendo agli organi preposti soluzioni e migliorie alla normativa;
g) promuovere studi e ricerche attinenti l'attività delle autoscuole e scuole nautiche inerenti:
- corsi di formazione ed aggiornamento degli insegnanti ed istruttori
- metodologie e supporti didattici da utilizzare negli insegnamenti
- organizzazione di corsi di guida sicura in collaborazione con le strutture di base
- educazione stradale e mobilità sulla strada
- sviluppo di supporti didattici finalizzati ad un esame sempre più consono alle necessità del settore;
h) realizzare collaborazioni con altri enti ed istituti di ricerca e di insegnamento italiani e stranieri;
i) fornire supporti tecnici ed amministrativi in materie di circolazione dei mezzi di trasporto, dei loro conducenti e sulle imprenditorialità nel campo dei trasporti;
l) curare, anche direttamente, l’elaborazione, redazione, pubblicazione e diffusione di libri, manuali, riviste e altri stampati tesi all’aggiornamento ed alla qualificazione delle imprese socie e/o imprese operanti nel settore dei trasporti;
m) amministrare un fondo di dotazione, alimentato con :
* contributi diretti ed indiretti su delega a ricevere la quota di conto individuale aziendale maturata su qualsiasi fondo interprofessionale degli associati;
* contributi della Regione, dello Stato, dell'Unione Europea e degli altri enti pubblici e privati, da utilizzare per la gestione del Centro, per gli interventi sul mercato e per l'erogazione di incentivi agli associati che partecipino a determinate azioni promosse dal Centro.
2. Per il raggiungimento di tali scopi, il consiglio direttivo, potrà richiedere la partecipazione a quelle amministrazioni pubbliche ed associazioni di portata nazionale che possano, con la loro qualificata presenza, arricchire l'ampio spettro di competenze professionali, legali, tecniche e scientifiche, disponibili nelle imprese, enti e società che aderiscono al centro stesso.


Art. 4
(patrimonio)

1) Il patrimonio del Centro è costituito:
a) dalle quote di adesione
b) dai beni acquistati con le predette quote e con le eventuali quote annuali;
c) dai proventi delle attività del Centro; in particolare dalle quote di iscrizione ai corsi e seminari di studio, dalla propria attività di formazione professionale, vendita di pubblicazioni del Centro e da royalties;
d) dai contributi erogati dalla Comunità Europea, dallo Stato, da Enti pubblici nazionali ed esteri, da persone giuridiche di diritto pubblico e di diritto privato, da privati, nonché da lasciti e donazioni.
2. Le quote di adesione e le eventuali quote annuali, sono determinate dall’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.
3.Tutto il materiale acquistato, nonché quello depositato presso il Centro, ad esso donato o affidato tramite appositi accordi o convenzioni, in caso di scioglimento verrà donato o affidato alla U.N.A.S.C.A., a meno di disposizioni diverse contenute nei medesimi accordi e convenzioni.


Art. 5
(entità partecipanti)

1. Partecipano al centro:
a) i soci;
b) l'U.N.A.S.C.A. (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica).
2. Possono partecipare le amministrazioni pubbliche e le associazioni nazionali di cui all'art. 3 comma 2, all'uopo individuate dal consiglio direttivo, nonché gli Enti bilaterali, le Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e di soggetti a questi collegati di emanazione nazionale e territoriale.
3. E' ammessa inoltre l'adesione di altre imprese, di enti pubblici o privati, nonché di associazioni civili legalmente costituite.


Art. 6
(soci e categorie di soci)

1. Fanno parte del Centro le seguenti categorie di soci:
a) Fondatori
b) Ordinari
c) Simpatizzanti
d) Onorari
2. Sono soci Fondatori
Coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo e quelli che hanno aderito entro trenta giorni dalla data di costituzione
3. Sono Soci Ordinari:
a) l’ UNASCA
b) gli associati Unasca che abbiano sottoscritto apposita domanda di iscrizione approvata dal consiglio direttivo del Centro;
c) le entità e i soggetti di cui all'art. 5 comma 2 che abbiano accettato di partecipare;
d) i soggetti di cui all'art. 5, comma 3 che abbiano fatto richiesta di adesione e la stessa sia stata approvata dal Centro con giudizio insindacabile del consiglio direttivo.
4. Sono Soci Simpatizzanti:
Coloro che partecipano al Centro semplicemente attraverso una contribuzione in denaro, anche per essi l'adesione avviene con le modalità di cui al precedente articolo.
5. Sono Soci Onorari:
Coloro che vengono scelti dal Consiglio Direttivo tra le persone che si sono rese benemerite nei confronti della U.N.A.S.C.A. e del Centro stesso.
6. I soci che hanno dato delega al Centro per la gestione delle proprie attività formative finanziate sono ammessi a beneficiare dei finanziamenti per la formazione reperiti a tale scopo.


Art. 7
(perdita della qualità di soci)

1. La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o decadenza.
2. Il socio che intende recedere dalla partecipazione al Centro, dovrà darne comunicazione al Presidente del Centro, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell'anno successivo a quello in cui sia stata comunicata, tranne che per gli Enti di cui all'art. 5 comma 2, per i quali ha effetto immediato.
3. Il socio può essere escluso con delibera del Consiglio Direttivo allorché si sia reso responsabile della violazione delle disposizioni del presente statuto abbia disatteso le delibere assembleari e del Consiglio Direttivo, abbia tenuto comportamenti contrari alle finalità del centro, sia interdetto o inabilitato, abbia riportato condanne penali per delitti non colposi, sia stato dichiarato fallito, con sentenza passata in giudicato salvo riabilitazione.
4. I soci di cui all'art. 6, commi 2 e 3 lett.b, decadono nel caso in cui non siano in regola con l'iscrizione all’Unasca.


Art. 8
(organi del Centro)

Sono organi del Centro:
a) l'Assemblea;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il Tesoriere;
e) il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 9
(Assemblea – composizione e rappresentanza)

L'assemblea del Centro è costituita dai soci fondatori e dai soci ordinari aventi diritto di voto, nelle persone dei legali rappresentanti delle imprese, degli enti associati e nel caso di amministrazioni pubbliche ed associazioni, dai rappresentanti designati dalle stesse. I componenti l’assemblea rimangono in carica fino alla nomina o alla designazione dei successori.


Art. 10
(disciplina delle sedute dell'Assemblea)

L'assemblea si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta l'anno, ovvero ogni qualvolta il presidente lo giudichi necessario, o su richiesta motivata presentata per iscritto da almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione deve avvenire mediante avviso scritto, anche via fax o a mezzo posta elettronica, contenente l'ordine del giorno, da inviarsi almeno quindici giorni prima della riunione.
2. Per la validità delle sedute è richiesta, in prima convocazione, la presenza della maggioranza dei soci e in seconda convocazione, che può avere luogo nel medesimo giorno fissato per la prima almeno dopo due ore, la seduta sarà ritenuta valida qualunque sia il numero dei soci partecipanti.
Ogni socio non potrà avere più di 5 deleghe.
Per le votazioni si procederà normalmente con il sistema dell’alzata di mano; per l’elezione delle cariche sociali si procederà con il sistema delle votazioni a norma di legge.
3. Fatto salvo quanto disposto nei commi successivi, le deliberazioni sono valide quando ottengono il voto favorevole della maggioranza dei presenti
4. L'assemblea straordinaria è convocata per:
a) modificare l'atto costitutivo o lo statuto occorrendo il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti;
b) deliberare lo scioglimento del Centro e la devoluzione del patrimonio, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 4, comma 3, occorrendo il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti l'assemblea in carica.


Art. 11
(compiti dell'Assemblea)

Spetta all'assemblea deliberare:
a) l'elezione del Presidente del Centro;
b) la determinazione del numero e l’elezione, dei componenti il consiglio direttivo secondo le disposizioni dell’articolo 12;
c) la nomina di tre revisori effettivi dei conti e dei supplenti di cui all’art. 17;
d) il conferimento della carica di Presidente Onorario
e) approvazione del programma annuale di attività per l'anno successivo;
f) l'approvazione del bilancio preventivo, nonché le variazioni, apportate nel corso dell'anno finanziario, al predetto bilancio di previsione, fatta eccezione per le variazioni previste all'articolo 14 lettera l);
g) l'approvazione del conto consuntivo, unitamente alla relazione dell'attività svolta nell'esercizio cui il conto si riferisce;
h) l'approvazione, con le modalità di cui al precedente Art. 10, delle modifiche del presente statuto e dello scioglimento del Centro;
i) la determinazione delle quote di adesione e le eventuali quote annuali, su proposta del consiglio direttivo;
l) l'accettazione di sovvenzioni, donazioni e lasciti da parte di altri enti e privati, salvo il disposto dell'art.17 C.C.;
m) l'eventuale indennità di presenza da corrispondere ai componenti gli organi del Centro.


Art. 12
(Consiglio direttivo - composizione)

1. Il consiglio direttivo è composto:
a) dal Presidente del Centro e da un numero di consiglieri determinati dall’Assemblea e distribuiti in pari misura tra la categoria delle Autoscuole e quella degli Studi di Consulenza Automobilistica;
b) fanno inoltre parte del consiglio direttivo un rappresentante per ciascuna delle entità di cui all’art. 5 comma 2.
2. I componenti il consiglio direttivo durano in carica tre anni dalla data della loro nomina e possono essere riconfermati; essi rimangono comunque in carica fino alla nomina dei successori. Decade dalla carica colui che perde la qualità di socio ordinario.
3. I componenti eletti o subentrati in sostituzione di altri durante il triennio di nomina, scadono insieme ai componenti in carica all'atto dell'elezione.
4. Nel caso di dimissioni o di mancanza per altra causa di uno o più componenti il Consiglio - tenendo comunque conto di quanto previsto dal comma 1 del presente articolo - potrà cooptare il componente od i componenti mancanti tra i soci del Centro, sottoponendo la nomina alla ratifica della prima assemblea utile.
5. Qualora nel corso del triennio per dimissioni od altra causa, venisse a mancare la maggioranza dei componenti in carica, il consiglio direttivo resta in carica per l'ordinaria amministrazione. Il presidente entro 60 gg. convoca l'assemblea per la rielezione del Consiglio direttivo. Qualora l'assemblea fosse già convocata in via ordinaria, le elezioni avvengono in quella stessa sede.


Art. 13
(disciplina delle sedute del Consiglio direttivo)

1. Il consiglio direttivo si riunisce, con un preavviso di almeno 5 giorni, su avviso del Presidente del Centro o, qualora ne sia fatta richiesta, da almeno un terzo dei componenti il consiglio stesso.
2. Le sedute non sono pubbliche. Il Consiglio può comunque ammettere alle proprie sedute di volta in volta persone non appartenenti al Consiglio che abbiano specifiche professionalità.
3. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti.
4. Le deliberazioni sono valide se ottengono il voto favorevole della maggioranza dei presenti .
5. In caso di parità prevale il voto del Presidente
6. Le votazioni sono sempre palesi.

Art. 14
(compiti del Consiglio direttivo)

Sono compiti del consiglio direttivo:
a) eleggere il vice presidente;
b) nominare il Tesoriere;
c) proporre all'assemblea, se ne ravvisa le condizioni, il conferimento di cariche onorifiche;
d) provvedere all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
e) predisporre, per l'approvazione dell'assemblea, il programma annuale di attività;
f) istituire, in caso di necessità, una o più sedi operative;
g) predisporre il bilancio preventivo, ed il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
h) proporre all'assemblea la determinazione delle quote di adesione e le eventuali quote annuali;
i) deliberare sugli affari relativi all'amministrazione del patrimonio;
l) deliberare di stare in giudizio;
m) autorizzare la stipulazione di contratti;
n) fissare i compensi dovuti ai docenti partecipanti alle iniziative del Centro, agli autori delle pubblicazioni ed ai vari collaboratori per le prestazioni di competenza;
o) deliberare in merito ad eventuali incarichi di rappresentanza da affidare al Presidente Onorario ai sensi dell'art.18;
p) curare l’esecuzione dei provvedimenti degli organi deliberanti;
q) procedere ai prelevamenti dal fondo di riserva, nonché agli storni di fondi dei capitoli di spesa;
r) esprimere il proprio giudizio sulle richieste di adesione ai sensi dell’art. 6, comma 3:
s) deliberare su ogni altra competenza non riservata all’assemblea;
t) nominare i responsabili della gestione della Scuola di Formazione permanente
u) può proporre all'Assemblea l'approvazione di regolamenti atti a definire lo svolgimento delle attività del Centro


Art. 15
(Presidente)

1. Il Presidente dura in carica tre anni è può essere rieletto. Egli rimane in carica fino alla nomina del successore. In caso di assenza, impedimento, rimozione, decadenza o decesso, le funzioni di Presidente sono svolte dal Vice Presidente fino a nuova elezione che dovrà avvenire entro sei mesi.
2. Sono compiti del presidente del Centro:
a) rappresentare il Centro nei confronti dei terzi ed in giudizio;
b) convocare e presiedere le riunioni dell'assemblea e del consiglio direttivo, firmando i relativi verbali;
c) stipulare i contratti;
d) firmare i mandati di pagamento;
e) autorizzare e disporre direttamente i lavori, i servizi e le forniture in economia, nonché le spese per l'acquisto del materiale di consumo e materiale didattico e tecnico - professionale, comprese le dotazioni librarie e i periodici, nei limiti fissati con delibera del consiglio direttivo.
3. Il presidente, nell'ambito dei propri compiti può affidare speciali incarichi ad uno o più componenti del consiglio direttivo.


Art. 16
(Tesoriere)

Il tesoriere è nominato dal Consiglio direttivo, tra i soci avvallati dall’UNASCA, è responsabile dei fondi del Centro ed ha in consegna i libri, le scritture contabili e tutti gli altri documenti del Centro, ha in custodia quanto viene versato allo stesso. Dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo.

Art. 17
(Collegio dei revisori dei conti)

1. Il collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e da due supplenti, nominati dall’assemblea.
2. I membri del collegio durano in carica tre esercizi e possono essere confermati. I revisori provvedono al riscontro della gestione, effettuano verifiche della cassa e dei valori di pertinenza del Centro, esaminando i bilanci, redigendo apposite relazioni e possono partecipare alle riunioni delle assemblee e del consiglio direttivo.

Art. 18
(Cariche onorifiche)

Su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci, l'Assemblea può conferire la carica di Presidente Onorario a persona di acclarata professionalità e competenza, che si sia distinta per particolari meriti nella vita dell'Unasca, del Centro Studi ed in campo imprenditoriale. Tale carica è unica, dura fino a nuovo conferimento da assegnare preferibilmente ogni tre anni.
Il Presidente Onorario può partecipare, senza diritto di voto, ai lavori dell'Assemblea, può inoltre rappresentare il Centro, su mandato del Consiglio Direttivo, in eventi, manifestazioni ed iniziative che vedono coinvolto il Centro stesso.
Il Consiglio Direttivo può proporre il conferimento di ulteriori cariche onorifiche a personalità del mondo politico, accademico e della cultura che condividono gli scopi del Centro.

Art. 19
(scioglimento)

In caso di scioglimento del Centro, l'Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio.


Art. 20
(norme finali)

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le disposizioni legislative vigenti in materia (art. 36,37 e 38, Codice Civile).

 





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